Vino passito: le caratteristiche e le più importanti varietà italiane

Il Passito è un vino dal sapore intenso e dal gusto dolce che viene ottenuto attraverso un processo di disidratazione dell’uva. Durante la fase che vede i grappoli d’uva lasciati appassire, o sulla pianta o dopo la raccolta, lo zucchero si concentra in quantità elevate nei singoli acini dando il caratteristico sapore dolce a questo vino, per maggiori info visita il sito https://www.vinopuro.com/it/

Il passito è un vino ideale per un aperitivo, un dopo cena, abbinato a dolci secchi ma anche bevuto da solo, infatti, viene definito vino da “meditazione” perché può essere sorseggiato in pieno relax come i grandi liquori. Quindi, perfetto in tutte le situazioni, da solo o abbinamento sia a cibi dolci che salati, i vini passito possono dare vita ad abbinamenti inconsueti che sorprendono e in grado di esaltare preparazioni importanti come i foie gras francese.

Sebbene esistano passiti liquorosi va considerato un vino a tutti gli effetti: sono, infatti, prodotti utilizzando le stesse tecniche per la vinificazione di vini normali, ma con un’unica differenza che l’uva prima di essere avviata al processo di vinificazione viene lasciata, per un periodo più o meno lungo ad appassire, in modo che avvenga la disidratazione e la riduzione dell’acqua e che si produca la conseguente concentrazione del quantitativo di zucchero in ogni singolo acino.

Come si presenta un vino passito e come si differenzia dagli altri vini? 

Un vino passito si riconosce perché si presenta con un colore giallo dorato, con riflessi che vanno dall’ambra al dorato più intenso, la variazione del colore dipende dalla concentrazione di zuccheri e altre sostanze, quindi, cambia da variante a variante. All’olfatto questo vino risulta ben strutturato anche se rilascia note fruttate e aromatiche, annusando un passito è facile sentire aromi di frutta secca, fichi secchi e profumi che richiamano agrumi e frutta caramellata. Questa caratteristica fa venire subito alla mente il suo legame con la Sicilia, regione dove ha avuto il via questa preparazione e ancor oggi tra le zone di maggior produzione di passito. Anche al sapore queste note di arancia candita, miele, uva passa, frutta secca ed una notevole persistenza di fondo di mandorla e agrumi è presente e ben riconoscibile.

Le varietà di vino Passito italiane:

Come abbiamo detto la produzione di vino passito è molto diffusa in Sicilia, e in generale su tutto il territorio Italiano, dove si producono varietà conosciute in tutto il mondo come:

  • Moscato di Scanzo, la cui produzione è consentita sono nella zona collinare del comune di Scanzorosciate, in Provincia di Bergamo e solo con uve dell’omonimo vitigno Moscato di Scanzo. Si presenta con un colore rosso rubino e un sapore dolce con un retrogusto di mandorla.
  • Passito di Pantelleria lasciato appassire al sole sulla pianta o dopo la raccolta, prodotto esclusivamente sull’isola di Pantelleria. Il colore varia dal giallo ad un colore più ambrato.
  • Amarone della Valpolicella, passito secco e corposo. Ottenuto da uve della provincia di Verona.